Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene.
Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata.
Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare."
Banana Yoshimoto - 'Kitchen'

"Lo sai perché mi piace cucinare?"
"No, perché"?
"Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto!"
'Julie & Julia' - 2009
"Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi."
James Joyce

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mercoledì 7 settembre 2011

La maionese...vintage :)



...ommioddddio. Settembre. Posso dire una cosa? Sottovoce eh...io amo settembre...proprio quel settembre che nessuno sopporta, perché dopo agosto proprio a dirla tutta chiunque preferirebbe ancora un po' di giugno inoltrato/luglio. Settembre è snobbato, via. Lo si guarda con quel disprezzo lì, quello del "dovevi proprio arrivare adesso?". E io che lo aspettavo. Che lo aspetto sempre, ogni anno. Perché so cosa si porta dietro: fumo fatto cielo, foglie che si preparano a cadere, venti che non sai da che parte arriveranno e cosa si porteranno via, stavolta.
E le mattine coperte di nebbia bassa, le giacche leggere, l'odore di terra umida, perché quella arsa di agosto non sa di niente. Magari sopra ha anche erba ben tagliata, di quel verde che abbaglia, ma vanità senza nessun odore, dietro...dentro.

Sta di fatto che l'estate mi è scappata dalle mani, prima ancora che mi accorgessi che avrei dovuto fermarne almeno un po'. Altroché Righeira (dovete vedere la Senior come si scatena su questa!)...estate proprio andata, finita, kaput. Il femore fracassato del nonno ci ha messo del suo, insieme al tirocinio estivo a tempo pieno (siiì, lo so che si chiama m-a-s-o-c-h-i-s-m-o) e più semplicemente a quel viaggiare interminabile del tempo, che mica gli viene mai di aspettarti :)
Ma stavolta lo frego. A colpi di maionese, quella che ricordo da quando al pianale della cucina ci arrivavo giusto con la fronte. Che è anche l'unica ammessa in casa, versione 'olio di semi e di gomito' senza modernità che tengano. Che sia l'invenzione del santo frullino ("Ma vavavà, si scalda e non viene buona") o quella ancora più comoda già pronta del barattolo di vetro, magari famoso e accentato...per carità!Non sapete che "fa morire quella roba pallida lì!"??? :) ma ci pensate??...il decesso da Calvè.
Così, qui la maionese si prepara con tutti gli ingredienti che servono, più le braccia allenate e tanta, ma tanta santissima pazienza.
Per prima cosa, non provateci prima dei 20 anni, è contro la legge. Non è stata raggiunta la maturità fisica e psichica per affrontare tale prova.
Secondo: non azzardatevi ad iniziare una maionese autonomamente prima di un paio di anni di praticantato sorvegliato.
Terzo: mai controbattere alle osservazioni, nemmeno quando vi sembra una lezione di aerobica :D :"Non di polso, ma di gomito. Gomito e spalla. Uno-due. E si prende tutta, non quei giretti lì inutili nel centro...i lati!I LAAATI!!"
Ultimo: niente dosi. Ci ho provato eh, a pesare l'olio o a quantificare il succo di limone. Niente da fare: "La maionese la devi sentire!"...
Sarà che le cose non facili, ma guadagnate, danno quella soddisfazione lì, autentica...con gli anni questa è diventata una di quelle ricette che non si scrivono, perché semplicemente non se ne vanno. Senza contare gli effetti terapeutici! :) sapete quella sensazione che tutto vada troppo veloce, intorno, che niente aspetti, che le cose cambino così in fretta, che il tempo faccia quel suo giro di corsa...fregatelo. Fermatevi voi. Ciotola di vetro con uno straccio sotto, per non scivolare. Gli ingredienti, le maniche tirate su, il cucchiaio di legno e quel girare mai fermo, deciso, dove c'è da perdersi e dimenticarselo, il tempo.

MAIONESE VINTAGE
Ingredienti:
rossi d'uovo a temperatura ambiente (3 per una ciotola bella piena)
olio di semi di girasole
un limone
sale

Prendere una ciotola di vetro abbastanza capiente, posizionarla sul piano di lavoro sopra ad uno straccio. Rompere le uova (conservare i bianchi in un barattolo in frigorifero: si utilizzano per tante altre preparazioni) e iniziare a girare con il cucchiaio di legno, cercando di mescolare bene il tutto e sempre nella stessa direzione. Far cadere poco olio dalla bottiglia (circa un cucchiaio), incorporandolo prima di aggiungerne altro. Continuare con l'olio a cucchiai finché il composto non cresce di volume, diventando gonfio e chiaro. Quando avrà circa raddoppiato il volume iniziale, si potrà far scendere l'olio a filo, sempre girando e incorporando bene. Raggiunta la quantità di maionese desiderata (deve essere ben soda e la massa aumentare di circa 4 volte quella dei rossi iniziali) spremere il succo di mezzo limone, incorporare bene sempre con il cucchiaio e salare. Regolarsi con la prova assaggio :)

Se la maionese dovesse iniziare ad "impazzire" (l'olio che si divide dal tuorlo), aggiungere velocemente alcune gocce di succo di limone fresco per riprenderla, sempre continuando a mescolare. Se proprio non si dovesse recuperare, ricominciare da capo con nuovi rossi d'uovo e l'olio, ma non gettare l'esperimento precedente. Una volta gonfia e consistente la seconda maionese, aggiungervi poco per volta quella "impazzita" a cucchiaiate, incorporandola bene.



12 commenti:

  1. Leggendoti mi son rispecchiata in tante cose, e zitto zitto ti confesso che anch'io amo settembre...a me il caldo estivo non piace,l'unico solo che mi piace è quello della primavera. Sarà perchè vivo in un paese situato in modo tale da essere famoso per afa e umidità estiva, ma io adoro l'inverno,non me ne vogliano le amanti dell'estate :) ps: complimenti per la maionese home made :)

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  2. ps del ps: volevo dire l'unico sole ehehe

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  3. eh no stella mia, qui non mi trovi d'accordo :/
    zia tua è nata il 15 agosto e quindi estate forever!!!!! E con la miaonese cara, tanto tantissimo di cappello, un applauso e un inchino, non mi è mai mai mai riuscita, sarà che non l'ho mia vista fare e mi manca quel "un paio di anni di praticantato sorvegliato", sta di fatto che il frullino per me è stata una gran bella invenzione ;) e una soluzione perfetta per la realizzazione di questa meravigliosa crema gialla :))
    Brava stella, anche qui mi hai dimostrato quanto sei in gamba...ma non ho più dubbi ormai ;) baciotti.

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  4. bhè questa maionese è davvero splendida! e in effetti Settembre on è male, anzi..io amo i suoi colori e il suo dare inizio a un nuovo ciclo di studi e quindi a nuove opporunità creative. Un abbraccio

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  5. Ahaha!!! Sai che hai proprio ragione! Prima di quest'anno (con il compimento dei fatidici 20 anni)non ero mai riuscita a fare la maionese?!?! Mistero! Però quanto è buona?!? Slurp!

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  6. La maionese fatta in casa è fenomenale *O*!!!

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  7. Ciao, anche io adoro settembre...sarà perchè è il mio mese, sarà per tutti i motivi che hai poeticamente elencato ma Settembre è uno dei mesi più romantici dell'anno che mi ricordano i bei tempi quando cominciava la scuola ecc...e la maionese fatta in casa non la assaggio da tanto tempo: idea bellissima !!!!

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  8. Ma che bel crostino ricco ricco di maionese...ah, se lo vedesse mio marito!

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  9. complimenti! ottima ricetta! da provare subito!
    visita il mio blog:
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  11. Ciao, sono un collega di Elisa... eccomi qua anche sul tuo blog.. Ciao!!

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  12. Ciao Maka!!! mi sono iscritta anch'io, così adesso vedrai anche tu i miei disastri in cucina!!! ho già trovato un mucchio di idee carine!!! Grande Marzia!!! Ci sentiamo un baciooo

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...20 anni passati, studentessa di Cinema...dietro non mancano mai macchina fotografica, moleskine e un buon libro :) complicata, costantemente alla ricerca di equilibrio, tremendamente curiosa e con addosso inguaribile 'saudade'...amo affondare mani e pensieri negli ingredienti, i profumi, i colori e i sapori della cucina naturale che arrivi da ogni angolo di mondo :) un'indole nomade, ma le radici ben salde a terra...

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