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"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina.
Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata.
Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare."

Banana Yoshimoto - Kitchen

sabato 28 novembre 2009

Focaccia ripiena con speck e patate


...caso non fosse ancora chiaro, a confermare che siamo proprio in pieno autunno ci ha pensato una bella coperta di nebbia :) mi ha sempre affascinato vederla attutire contorni e rumori...c'è nell'aria una lentezza insolita :) ..e per pranzo focaccia fu :)

l'impasto è uno di quelli "universalmente farcibili", credo starebbe bene anche con la nutella :)...io ho adottato la tecnica svuota-frigo :)

FOCACCIA RIPIENA CON SPECK E PATATE
Per l'impasto
300 g di farina Manitoba
(ma si può anche usare quella "normale" :) )
160 g di acqua
12 g di lievito di birra
1 cucchiaino di miele
8 g di sale
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
Per il ripieno
2 patate
120 g di speck a fette
125 g di formaggio spalmabile (robiola, philadelphia,
stracchino,gorgonzola:cosa si preferisce :) )
200 g di mozzarella
origano
Preparare l'impasto: disporre la farina a fontana (oppure in una ciotola capiente), aggiungere il sale e l'olio. Sciogliere nell'acqua il lievito di birra e il miele e utilizzare il composto per lavorare la farina, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Mettere a lievitare in un luogo tiepido coperto da un panno umido per almeno un paio d'ore, fino a che non raddoppierà di volume.
Riprendere la pasta e stendera in due quadrati, uno un po' più grosso dell'altro. Mettere il più grande su una teglia oliata e preriscaldare il forno a 190°.
Spalmare il formaggio sulla pasta. Lavare, pelare e tagliare le patate con un pelapatate in modo da ottenere fettine molto fini. Altternare uno strato di patate e uno di speck e finire con la mozzarella sbriciolata. Chiudere la focaccia con il quadrato di pasta più piccolo, ungere con poco olio la superficie e distribuirvi un po' di origano. Infornare fino a doratura (40 minuti circa), coprendo con un foglio di alluinio la superficie prende troppo colore.

venerdì 20 novembre 2009

Merluzzo al verde della nonna



...questa è la ricetta che impari perché l'hai vista fare da chi l'ha vista fare
quelle che non conoscono dosi
che le prime volte inevitabilmente sbagli
e poi ti chiedi come cavolo facevi a sbagliarle,
quelle con pochi ingredienti,
quelle che uno si porta dietro come una sensazione e che,
quando capita di rifarla,
inevitabilmente succede anche che si racconti
di come si era una volta e di come si è,
di cosa per fortuna o meno è cambiato
e di quelle altre cose che, irriverenti,
rimangono sempre le stesse..

...questa è la ricetta che si tramanda :)
la nonna preparava il merluzzo alla domenica, nelle grandi occasioni con la panna (...allungata con un po' di latte :) ) e, quando di panna non ce n'era, lo si mangiava così "al verde" :) accompagnato immancabilmente dalla polenta:



MERLUZZO AL VERDE DELLA NONNA
Ingredienti:
un bel mazzo di spinaci, coste e prezzemolo
1 aletta di merluzzo
2 scalogni
1 cipolla
olio extravergine d'oliva
qualche ciuffetto di burro
acqua q.b.


Se il merluzzo è sotto sale metterlo a bagno per due giorni, cambiando l'acqua ogni mezza giornata. Tritare con la mezzaluna le erbe e preparare un soffritto generoso con l'olio, le cipolle e gli scalogni. Quando questi sono dorati aggiungere le erbette e abbassare la fiamma. Tagliare l'aletta di merluzzo in pezzi, impanarli nella farina e metterli nella pentola facendoli rosolare da una parte e dall'altra a fuoco vivace. Salare, pepare, distribuire qualche fiocchetto di burro. Abbassare la fiamma e continuare la cottura per circa 25 minuti (fare la prova forchetta :) ), aggiungendo un po' d'acqua se asciugano troppo.




martedì 17 novembre 2009

La ricotta

...cosa può l'alchimia culinaria :) è bello riuscire a stupirsi e a ri-stupirsi ogni volta...

questo è uno di quei sortilegi di cucina che fanno stare bene :)
Anche se il procedimento non è quello tecnico della ricotta: in realtà si produce con il siero della lavorazione del formaggio al quale viene aggiunto un po' di latte...


beh...diciamo che è una prima prova casearia :)
per chi vuole cimentarsi, vi lascio la "ricetta" di questa piccola meraviglia:

LA RICOTTA
(prima prova):
Ingredienti:
1,5 l di latte fresco
2 cucchiai di aceto di mele
sale
Mettere il latte in una pentola di acciaio con un bel pizzico di sale e scaldare a fuoco vivace senza raggiungere l'ebollizione (la temperatura deve essere circa di 80 gradi). Aggiungere l'aceto, abbassare la fiamma e continuare la cottura per un minuto mescolando. Al formarsi dei grumi spegnere la fiamma e versare il composto in un colino foderato di garza oppure in una fascella per formaggio. Lasciare raffreddare e mettere a riposare in frigo per un paio d'ore. Se la ricotta dovesse risultare troppo asciutta, aggiungere un po' del suo siero per ammorbidirla.





giovedì 5 novembre 2009

Crostata di farro e marmellata di arance

La frenesia autunnale universitaria è snervante e bellissima: corsi in pieno svolgimento, la caccia dei libri sparsi per le biblioteche torinesi, qualche fotocopia di troppo :):) , gli appunti da mettere a posto, i treni in ritardo e le corse dietro ai bus, la pioggia e Porta Nuova che è sempre un cantiere, il buio presto e le stazioni che faticano a farsi vedere al ritorno, gli occhi che si chiudono se appoggi la testa al sedile... :) ecco, in periodi come questo forse dovrei evitare gli ipermercati troppo forniti, le bancarelle delle varie fiere e tutte insegne con i nomi che indicano sole, benessere e quant'altro...

...perché le Farine mi fregano! :) elenco con tanto di maiuscola, come si deve alle manie che si rispettano: Integrale, di Castagne, di Ceci, Manitoba, di Mais, ai Cereali, di Riso, di Nocciole, di??????? :):):) mi si sgranano gli occhi davanti al bancale e inevitabilmente ne finisce una nel carrello :)
dalle bancarelle del mercato, domenica, sono incappata nel Kamut e nel Farro...è uscita questa crostata facile facile, che sa di rustico e di autunno :)...buon nebbioso inizio di novembre a tutti :)




CROSTATA DI FARRO E MARMELLATA DI ARANCE
Tortiera: 21 cm
Ingredienti
200 g di farina di farro
50 g di maizena
100 g di zucchero di canna
2 rossi d'uovo
25 ml di olio extravergine d'oliva
mezzo cucchiaio di lievito
un pizzico di sale
qualche cucchiaio di latte
buccia gratuggiata di un limone
marmellata di arance


Preparare la pastafrolla: disporre a fontana la farina e la maizena setacciate con il lievito, aggiungere la buccia del limone, lo zucchero, i rossi d'uovo e l'olio. Lavorare l'impasto velocemente e metterlo a riposare per circa mezz'ora. Nel frattempo, scaldare il forno a 170°. Riprendere l'impasto e stenderlo aiutandosi con due fogli di carta da forno o con un po' di farina. Mettere la base nella tortiera, cospargere di amrmellata d'arance e con la pastafrolla rimanente fornare il reticolato. Infornare per circa 30 minuti, fino a che la frolla inizia a dorare.


...questa è una versione non-vegan della pastafrolla di farro, che invece se preferite trovate qui.

...ringrazio con un abbraccione Barbara, che mi ha donato questo premio:

...allora MUCHAS GRACIAS col mio zoppicantissimo spagnolo :):) ve lo meritate tutte, i vostri blog sono davvero un bel momento di relax e allegria....grazie mille, Barbara!! :***

lunedì 19 ottobre 2009

Crema Catalana

...anzi, la mia primissima crema catalana :)
è uno di quei dolci che mi piace ordinare, ma che ho sempre guardato con un misto di deferenza e adeguata soggezione... :) insomma: uno di quelli che "amenonriusciràmai"..
poi vuoi mettere quella cosa bella e pomposissima da dire.."scusa, mi passeresti il c-a-n-n-e-l-l-o c-a-r-a-m-e-l-l-i-z-z-a-t-o-r-e??"...
...quanto fa professional chef??? :D
mi si aggroviglia la lingua a dirlo, figuriamoci a far fuoco :)
era una sorta di timore referenziale, ecco...

e invece, dopo averla assaggiata tante e tante (e tante!) volte, ci ho provato anch'io :)
poi vabbè, sono stata decisamente spartana e ho usato il grill, che fa molto meno figo, ma ha il nome più conciso :)
unico neo:ci ho messo un po' troppa parsimonia, perché non era coloratissima...ma suvvia, la prima volta è pur sempre la prima volta :)


CREMA CATALANA
Ingredienti
375 ml di latte
125 ml di panna
(in alternativa è possibile utilizzare 500 ml di solo latte)
100 gr di zucchero
4 tuorli d'uovo
25 gr di maizena
la buccia di un limone
una presa di cannella
zucchero di canna q.b.
Sciogliere la maizena in poco latte freddo. In un tegame grattuggiare la buccia del limone, aggiungere 50 gr di zucchero, latte e cannella e portare a bollore mescolando bene per far sciogliere lo zucchero. Lasciare intiepidire. Nel frattempo lavorare bene i tuorli con l'altra metà di zucchero, aggiungere la maizena sciolta in precedenza e continuare a sbattere per amalgamare il tutto. Una volta lavorato bene, aggiungere il latte bollito filtrandolo con un colino. Rimettere tutto il composto sul fuoco vivace e portare a bollore; laciarlo cuocere per circa un minuto e mezzo e versarlo nelle coppette. Una volta raffreddato mettere in frigorifero. Prima di servire accendere il grill, cospargere di zucchero di canna e far caramellare la superficie.
Su consiglio di GialloZafferano: per evitare che la crema impazzisca in forno inserire le coppette in uno stampo più grande con dentro acqua fredda o ghiaccio.

mercoledì 14 ottobre 2009

Torta del raffreddore


"Quella malattia che, curata, dura solo sette giorni...in caso contrario, una settimana..."

...non ricordo la fonte di questa massima :)
però eccolo, puntuale ed irreprensibile: lunedì è arrivato il raffreddore di metà ottobre!
tra sciarpa, spray nasale e fazzoletti è spuntata fuori questa torta...curativa :)
sarà che ha quel sapore di cucina della nonna, sarà che senza bilancia la si prepara anche con un po' di influenza addosso...insomma, il raffreddore è rimasto...però ogni tanto è terapeutico viziarsi :)

TORTA DEL RAFFREDDORE
(la tazza misura circa 240 grammi)
1 tazza di farina
1 tazza di farina integrale
1 tazza di latte
mezza tazza scarsa di zucchero di canna
un cucchiaio abbondante di miele
una bustina di lievito
In una ciotola setacciare le farine con il lievito. Aggiungere lo zucchero e il miele. Versare il latte a filo in modo da amalgamare tutto. Rivestire una teglia di carta da forno e infornare a 170 ° per circa 40 minuti, facendo la prova-stecchino finché la suoerficie non risulti ben dorata. A piacere, una volta fredda tagliarla a metà e farcirla con la marmellata che si preferisce.

giovedì 8 ottobre 2009

Il cielo d'Irlanda

...questo è il post nostalgico :')

vi lascio qualche scorcio d'Irlanda...ma lo sapete che il cielo è veramente come diceva la canzone??? :)








...vista del Temple Bar dal Porterhouse...


..lo Spillo! :)





i cervi al Phoenix Park...





le Isole Aran:








































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