"Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi."
James Joyce
"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina.
Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata.
Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare."

Banana Yoshimoto - Kitchen


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domenica 7 febbraio 2010

Bugie al forno

"...e allora non chiamarle bugie!" :) ehmmm...quasi bugie??


...sono una rompiscatole :) un perfetto esempio di testardaggine, unito ad una spiccata capacità di creare "arricciamenti-di-nasi" ai puristi di ogni genere..
(e di questo mi scuso molto con chiunque rischi un colpo apoplettico alla visione di certe mie "storpiature" culinarie) :)

lo so lo so lo so che le bugie sono Il-dolce-fritto-per-eccellenza, proprio perchè fritte sono insuperabili e non c'è modo di replicarne fragranza e sapore attraverso un'altra cottura...(eiononcapiscoperchèdevisemprestravolgeretuttoblabla ----> reazione alla proposta di esperimento :D)
e infatti, nonna e mamma armate della sottoscritta hanno spadellato ottime bugie anche quest'anno...da far confermare la riuscita, tramite assaggi vari, perfino ad una boicottatrice di dolci fritti come me :)
però...beh, il fatto è che se non provavo non ero contenta. Ecco. Non ci sono spiegazioni di carattere scientifico-razionale. Quando si dice la cocciutaggine :)
Quindi, con un'impervia navigazione ho reperito una cartella intera di materiale...e ho capito che proprio ricette specifiche per il forno

(quella di VeganBlog a parte, ma capitemi: già era un affronto utilizzare il forno...se toglievo anche le uova venivo radiata dalla cucina per direttissima! :)...)

ce n'erano pochine...
e giustamente, perché uno dice: se il dolce è fritto, che cavolo lo vai a fare in forno?!?!?!?!?ecco, appunto.
Così ho studiato, tagliato, unito e mescolato un po' le varianti...e alla fine sono uscite queste 'quasi bugie'...che poi hanno riscosso approvazione generale, con spazzolamento di conferma :)

Però non osate chiamarle "bugie" con la nonna che sente eh?! :)


BUGIE AL FORNO
Ingredienti:
Per l'impasto
250 gr di farina
60 gr di fecola di patate
2 uova
40 gr di zucchero
40 gr olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di grappa
sale
Per la copertura
4 cucchiai di zucchero
Scorza d'arancia
2 cucchiai d'acqua
Disporre la farina setacciata con la fecola a fontana e rompere al centro le uova. Aggiungere olio, un pizzico di sale, la grappa e lo zucchero. Impastare fino ad ottenere una pasta consistente ed elastica. Portare il forno a 190° (statico). Infarinare il piano di lavoro e con il mattarello tirare l'impasto in una sfoglia che sia il più sottile possibile (circa 3 mm). Con la rotella tagliare della forma preferita, continuando fino alla fine dell'impasto. Infornare per circa 10-12 minuti, appena coloriscono ai lati.
Nel frattempo mettere in una ciotola i 4 cucchiai di zucchero e grattuggiare la scorza d'arancia. Allungare il composto con due cucchiai d'acqua in modo da ottenere uno sciroppo spalmabile. Sfornare le bugie, lasciarle intiepidire e spennellarle in superficie con un velo sciroppo di zucchero. A piacere, ricoprire di zucchero a velo.

mercoledì 3 febbraio 2010

Crema di zucca



...no ma, io dico:sono anche passati i "giorni della merla" eh...quindi teoricamente, un po' di tiepidino dovrebbe annusarsi nell'aria...fatto sta che il termometro l'altra mattina segnava la bellezza di -14 gradi :) ora va bene il fresco che ci mantiene tutti belli tonici e scattanti, che fa effetto conservazione tipo freezer gigante...però un cenno di primavera anche piccolo, giusto per alimentare le speranze?!?! :) graaaazie...

sono lamentosa oggi???noooo dai...è che c'è anche un po' di naso che cola che ci si mette e allora faccio il broncio :) che poi in realtà se non ci fosse l'inverno non potrei avvolgermi a bozzolo nella copertona di pail, mettere le sciarpe giganti per uscire, stare con gli occhi sgranati sotto alla betulla bianchissima ricamata di neve, infilare la bottiglia dell'acqua calda nel letto la sera (ottima contro le lenzuola ghiacciate :) ), giustificare l'uso smodato del miele come precauzione antinfluenzale (ehhhm...no? :) )...

e di sicuro, senza inverno, una zuppa calda alla sera non farebbe lo stesso effetto :) questa a casa è un'istituzione...e poi basta il colore per dimenticare tutto il freddo preso! :)

CREMA DI ZUCCA
Ingredienti:
600 gr di zucca
3/4 cipolle (o porri)
3 patate
circa 2,5 litri d'acqua
sale grosso
Tagliare le cipolle in quattro spicchi, la zucca e le patate in pezzi non troppo piccoli e unire tutto in una pentola capiente, insieme all'acqua e al sale grosso. Per la dose di acqua regolatevi a occhio:deve essere sopra alla verdura di circa due dita scarse. Mettere a fuoco vivace fino a ebollizione, poi abbassare la fiamma e far cuocere per circa 1 ora e mezza. A fine cottura frullare il tutto. Servire ben calda, ottima anche con una spolverata di prezzemolo.

giovedì 28 gennaio 2010

Insalata di fagioli borlotti

Non siamo gran consumatori di legumi...sarà per questo che su di me lenticchie, fave, ceci, soia, lupini (ma per quelli mi sa che è merito di Verga :) ) hanno sempre avuto un po' quel fascino da campo culinario inesplorato...un giorno o l'altro provo a fare una bella minestra di legumi!anzi, se siete più "legumosi" di me raccontatemi un po' come li cucinate voi :)
Questo è un antipasto dal sapore rustico e "massiccio", quindi non è indicato se cenate con persone dal palato eccessivamente delicato :) ...però le quantità sono da variare a piacimento: lo scalogno si può ridurre oppure sostituire con porri saltati velocemente in padella e lasciati raffreddare.


PREMESSA:
Questa è una ricetta della mia mamma. Che tradotto significa: "rassegnatevi-perché-non-esistono-le-dosi" :) proprio nulla. Nada. Niet.
Cioè non è che sia proprio così. Lei ha le sue personali unità di misura e ti dice: "Metti UN PO' di quello e un ALTRO PO' di quest'altro"
"Un po' quanto?"
"Eeeeh...UN PO'!"
E così una sera se n'è arrivata e mi ha detto: "Ma lo sai che la signora che abita là, quella dove prendiamo il miele mi ha fatto vedere l'orto e anche la serra, una bella serra tutta riscaldata e poi mi ha dato una ricetta da fare coi fagioli che dev'essere proprio buona ecc ecc"
"Ma dai??L'hai scritta?" (non so precisamente da dove derivi la mia ostinazione per questa domanda retorica :) )
"Ma vaaaà è da fare AD OCCHIO!" :):)
Insomma io la adoro, la mia mamma :) perché non si avvicina alla bilancia per pesare nulla, cha siano crostate o pizza. No, alla bilancia ci appoggia le presine :)

INSALATA DI FAGIOLI BORLOTTI
Ingredienti
Fagioli Borlotti freschi
Tonno
Scalogno
Olio Extravergine d'Oliva
Aceto
Sale
Cuocete i fagioli in acqua bollente per una trentina di minuti, regolando la cottura a piacere (a me piacciono un po' più croccanti). Lasciare raffreddare. In un contenitore mischiare una scatoletta di tonno, aggiungere lo scalogno tagliato a pezzettini e, quando raffreddano, i fagioli. Condire con un filo d'olio, un po' di aceto (se piace) e regolare di sale.

giovedì 21 gennaio 2010

Uovo in...fojòt


...promemoria di gennaio:comprare un set di cocotte! :) vedi il bellissimo post di vaniglia, quelle sì che sono degne di uovo! :)

Anche se i classici contenitori da bagna caoda se la sono cavata egregiamente :)
...a proposito: ma esistono fuori dal Piemonte???ho cercato il loro nome in italiano senza successo...i fojòt (si legge 'fuiot' :)) sono fatti in terracotta, con un'apertura alla base...dentro vi si inserisce un cerino, così la bagna caoda si mantiene bollente mentre tuffate dentro le verdure :)

Questa è una preparazione tanto facile quanto très chic :) una di quelle ricette che fanno-figo-e-non-impegnano, insomma :)...la primissima (e divina) volta che l'ho assaggiato è stata al Ristorante Fontanabuona di Mombercelli...purtroppo non c'è nessun sito internet disponibile, però vi inserisco le indicazioni per arrivarci, chissà che non capitiate dalle parti di Asti :)
La replica era d'OBBLIGO...accostamento semplice e sorprendente :)

UOVO IN FOJÒT
Ingredienti
Polenta
Rosso d'uovo
Per la fonduta:
200 g di formaggio raschera, fontina o altro a piacere
125 g di latte
20 g di burro
Preparare la fonduta: tagliare il formaggio a pezzettini e farlo sciogliere a bagnomaria,aggiungendo il pezzetto di burro. Continuare a mescolare con una frusta finchè il composto non si addensa, poi levare dalla fiamma. Se utilizzate polenta avanzata, riscaldatela allungandola con tanto latte quanto basta per farla diventare una crema omogenea.
Disporre la polenta calda sul fondo del fojòt (o cocotte) e fare un secondo strato con la fonduta. Scavare leggermente in centro con un cucchiaino e lasciare cadere il rosso dell'uovo, che cuocerà da solo a contatto con il calore degli altri ingredienti. Per gustarlo al meglio forare il rosso e amalgamarlo.

martedì 19 gennaio 2010

Torta di carote



...eccomi tornata :) ho fatto un po' di assenza, perché sono entrata nella mia 'fase-clochard-in-periodo-esami'...ovvero:
copertona di pail,
tuta gigante in cui potrebbero comodamente entrare altre cinque o sei persone,
capelli sparpagliati a caso tra mollettoni e forcine,
scrivaniafoglimatiterighelloevidenziatore, che nel disordine generale diventano un'entità unica :)
e,soprattutto,
pagine, pagine, pagine :)
Quando l'euforia declina sopraffatta dalla mole di libri la cucina riesce sempre a fare la sua parte :) dopo le ore alla scrivania combinare colori, consistenze, profumi ha un effetto mooolto rigenerante :)

poi, diciamocela tutta...girovagando sul web tra Pirandello, Grotowski, Strindberg e tutti gli altri Sommi Signori vuoi che non ci scappi una sbirciata ai vostri blog??????giammai! :)

Ho trovato così tantissime ricette della torta di carote...e io che non ci avevo mai provato!quante versioni...adoro leggere le variazioni sulle ricette "tradizionali"...mi incanta il modo in cui ognuno aggiunge un'innovazione, un 'segreto' della nonna oppure esegue una ricetta presa da altri blog, libri, giornali per riprodurla fedelmente o apportare varianti :)
io indecisa tra le vostre ricette (avrei voluto poterne provare almeno un centinaio :) ) ho preso un po' di qua e un po' di là :) la torta di carote si è rivelata un'eccellente scoperta dall'esistenza alquanto breve...è sparita in due giorni!
un grazie grande a tutte/i voi bloggers...lo sapete che è davvero sempre un piacere leggervi?!? :)

TORTA DI CAROTE
(Teglia di 26cm)
Ingredienti :
250 g di carote
130 g di zucchero di canna
4 uova
100 g di mandorle
50 g di nocciole
100 g di fecola
50 g di farina integrale
mezza bustina di lievito
la buccia grattuggiata di un'arancia
Sbattere i tuorli con lo zucchero finché non diventano chiari e spumosi. Grattuggiare le carote, le mandorle e le nocciole e unirle al composto. Aggiungere la scorza d'arancia, la fecola setacciata con il lievito e la farina integrale. Per ultimo, montare gli albumi a neve ben ferma e unirli delicatamente mescolando dal basso verso l'alto. Versare nella teglia ricoperta di carta da forno e infornare a 180° per 40-50 minuti (vale la prova stecchino! :) )

sabato 9 gennaio 2010

Ciambelline serendipity integrali


...qualche giorno fa mi sono imbattuta in questa meraviglia attraverso la raccolta "Biscottiamo???" della bravissima Micaela :):)
Dopo i panettoni sfornati durante le feste mi sono ritrovata con un bel po' di albumi da smaltire e allora come non 'biscottare'???? :)
davvero buonissssime (con tutte quelle meritate 's'!) ...delicate e degne dell'ormai noto termine tecnico: inzuppose :)
mentre ero alle prese con una Signora Colazione ho pensato di sfornare questa seconda versione, da buona patita di farina integrale e affini quale sono :)
CIAMBELLINE SERENDIPITY INTEGRALI
Ingredienti
250 g di farina integrale
50 g di crusca
mezza bustina di lievito
50 g di miele
80 g di latte
2 albumi
Mischiare crusca, farina e lievito poi unire il miele e aggiungere il latte. Montare gli albumi a neve e incorporarli al composto precedente, fino ad ottenere un impasto umido e compatto. Prendere un pezzo di impasto e lavorarlo ottenendo un salsicciotto di dirca 7 cm, aiutandosi con un po' di farina se l'impasto risultasse troppo appiccicoso. Unire le due estremità per formare la ciambellina, e procedere con le successive.
Cottura a 180° per 10-12 minuti, sfornare appena coloriscono.

martedì 5 gennaio 2010

Il burro

...altro esperimento lattiero-caseario della mattina di Natale :)
Premessa: come da tradizione familiare, il Natale da noi si festeggia con il pranzo del 25 e ogni anno non manca mai il salmone servito con un velo di burro sui crostini :)
quest'anno abbiamo deciso di preparare il burro fresco fatto in casa, come una volta..il latte a riposo, la panna che affiora e poi...un po' di esercizio :)

Le prime "sbattute" di papà:

qualcuna mia tra una foto e l'altra
e le ultime decisive della mamma:
"Un, due, un, due" senza perdere il ritmo...
e dopo una mezz'oretta eccolo pronto :)

Il burro
Ingredienti
5 litri di latte appena munto

Lasciare riposare il latte in luogo fresco coperto da un panno per almeno 24 ore. Poi, con un cucchiaio eseguire la scrematura; raccogleire la panna che sarà salita in superficie e trasferirla in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Agitare il recipiente per circa mezz'ora: il latticello si separerà dalla parte grassa e inizierete a sentire che il burro diventa solido. Aprire il contenitore, sciacquare il burro sotto l'acqua fredda e modellarlo della forma preferita. Conservare in frigorifero e consumare entro un paio di giorni.

Informazioni personali

On the road